Fertility day

Il giorno della fertilità (fertility day)

 

Fertility Day
Fertility Day

 

Ipocrisia, arroganza, baggianate. Ecco le parole che ci sono venute alla mente nel nostro studio, quando siamo stati informati del “fertility day”.

Il Ministro della salute pensa ad un giorno della fertilità per convincere le donne ad abbandonare l’egoismo personale e a fare figli.

E’ montata immediatamente la protesta sui social network, perché giudicata da alcune persone come “aberrante”, “ineducata”, “inutile”, “arrogante”. Anche alla radio sono state commentate le posizioni di radioascoltatori e opinionisti.

Forse l’illustre Ministro non conosce i motivi per cui le donne italiane sono tra le meno fertili d’Europa. Forse, il sempre illustre Ministro è convinta (è una donna, a scanso di equivoci) che basti una giornata di comunicazione per risolvere un grosso e annoso problema: la denatalità in Italia.

Perché questa iniziativa inopportuna? Perché la politica ha la faccia di bronzo e il sedere al coperto. Tanto i politici non soffrono le difficoltà delle persone normali.

Abbiamo già trattato l’argomento della bassa fertilità italiana, invitiamo pertanto il Governo a leggere l’articolo specifico, dove abbiamo analizzato i veri motivi per cui le famiglie italiane non fanno più figli come un tempo.

Perché gli italiani non fanno più figli come cinquant’anni fa

Ci permettiamo di dare qualche indicazione / suggerimento al Governo sulle misure da intraprendere per incentivare le donne ad avere figli, nel modo più tutelato e rassicurante:

  • realizzare supporti concreti alla famiglia per la maternità, gli assegni famigliari, tempo a disposizione anche del padre;
  • estensione dei benefici della maternità anche ai contratti precari, nel caso siano a carico delle ditte che si avvantaggiano del precariato;
  • oggettivi sgravi fiscali per le famiglie legali (no coppie di fatto);
  • sostegno alle vere mamme sole;
  • aumento degli asili nido a prezzi popolari;
  • verifiche serie delle liste di priorità d’accesso all’asilo nido;
  • sostegno concreto per le mamme lavoratrici;
  • rendere illegale il licenziamento delle donne in stato di maternità;
  • controlli a tappeto riguardo agli “ISEE” delle coppie di fatto, estirpazione delle situazioni scorrette;
  • progettare piani seri di educazione alla famiglia, senza retorica.

Dopo l’ira funesta degli internauti, al Tg delle reti RAI è comparsa il ministro donna della salute contrariata per la reazione del pubblico all’iniziativa del “fertility day”. Ha inoltre affermato che la campagna informativa sarà rivista nella forma ma non nel contenuto, poiché l’obiettivo è molto positivo.

Il sito ufficiale dell’iniziativa è stato bloccato.

 

L’ironia sul web

 

 

Approfondimenti

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Ministero della Salute: programma dell’iniziativa

 

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