Furbetti contromano

E’ più facile andare contromano che

rispettare il codice della strada

 

 

Nella nostra bella città sono state realizzate numerose opere di viabilità, che hanno modificato la gestione del traffico. Che queste opere abbiano avuto successo e abbiano migliorato la viabilità, beh, ognuno può valutare secondo la propria sensibilità.

Indipendentemente dall’efficacia di queste opere stradali e dal consenso che chiunque può esprimere, rimane inequivocabile il rispetto delle regole. Se un divieto stradale esiste va rispettato, anche se fa indignare l’intero quartiere. A maggiore ragione, l’intero quartiere deve muoversi e fare la voce grossa con l’amministrazione locale per far cambiare e migliorare lo stato della viabilità. Protestare seguendo la legge è un atto civile.

 

Indifferenza per il codice della strada

In concreto sono stati creati sensi unici, corsie preferenziali per autobus e taxi, sono le opere più visibili.

Nella realtà dei fatti, purtroppo, molte persone non si muovono in modo corretto rispettando le nuove/vecchie segnaletiche.

Pare sia molto più facile infilarsi contromano in una strada, in automobile o in motocicletta, piuttosto che fare cinquanta o cento metri in più. Anche le corsie preferenziali sono violate senza ripensamenti né scrupoli.

Purtroppo non abbiamo prove fotografiche di queste infrazioni, ma solo le testimonianze dei residenti.

 

I fatti

Si creano grossi pericoli soprattutto per le persone meno agili e per i bambini. Non c’è più sicurezza a percorrere un senso unico, data la consuetudine di veloci arrembaggi provenienti dalla parte errata della strada. I residenti ne sono consapevoli, quindi percorrono molto cautamente i sensi unici del loro quartiere.

Pur di trovare dei parcheggi liberi, in barba alle precedenze e ai sensi di marcia, le auto (soprattutto di grossa cilindrata, ma anche certe utilitarie non sono da meno) violano il segnale del divieto di accesso. Senza curarsi dell’infrazione e dei controlli dei vigili, lasciano l’auto platealmente parcheggiata contro senso, tanto da spiccare vistosamente rispetto alle altre auto parcheggiate correttamente.

Sembra una perdita di tempo evidenziare questa violazione del codice della strada, sembra più una leziosità, un peccato veniale: “cosa sarà mai!” ha urlato dal finestrino un serafico automobilista contromano.

Sembra una cavolata ma non lo è, perché il pericolo per chi non ha colpa è di fare un frontale, o comunque un brutto incidente, con altrettante ovvie brutte conseguenze.

 

Banalizzare l’infrazione

Dall’altro lato della strada, i conducenti in infrazione minimizzano la loro azione. In certi casi minacciano violenza su chi chiede loro spiegazioni. La caratteristica che li accomuna è l’arroganza, è la prepotenza.

“Devo solo andare là..!”

“E’ la prima volta che lo faccio!”

“Vai al diavolo!”

“Ma cosa vuoi! Fatti i c… tuoi!”

“Lasciami passare, altrimenti…”

“Ma che vi prende a tutti, è solo un contromano!”

 

Ripristino della correttezza

I residenti affermano di avere più volte avvisato la polizia municipale, la quale risponde (nella maggioranza dei casi) di non avere sufficienti pattuglie per intervenire. Un residente ha ottenuto da un vigile urbano il semplice suggerimento di “fare un esposto”, per denunciare ufficialmente l’accaduto. A meno che non il residente non sia un legale, avrà la sola certezza di una brutta emicrania per dipanare la matassa dell’esposto. Facciamo comunque finta che l’esposto sia redatto e presentato, quali sono le fasi successive? Al residente è stato detto che il documento sarà valutato dai competenti uffici comunali.

Ci dispiace osservare che le prospettive di soluzione siano prossime allo zero.

Soluzioni concretamente costruttive invece potrebbero essere:

  1. Installare telecamere o fotocamere per stanare i furbetti del contromano (e del senso vietato);
  2. Il solerte e veloce intervento della polizia municipale ad ogni chiamata dei residenti.

 

Quando le ferie estive saranno finite, sicuramente il problema assumerà la sua solita più massiccia importanza. Sarà più facile allora procurarsi delle prove fotografiche.

 

Corriere Cesenate
Corriere Cesenate

 

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