Il sovranista

Riflessioni su un neologismo tanto caro alla stampa: sovranista e populista.

 

Indica il sovranista
Accusa il sovranista

 

 

Etimologia di un (presunto) insulto.

Tutto inizia nella comunicazione (sociale dei media), a lungo andare fa breccia nel linguaggio corrente comune.

Chi da del “sovranista” a qualcuno vuole sottolineare la sua presunta appartenenza a un’area politica di destra, razzista, xenofoba, ignorante (radicalmente e ignominiosamente), incapace di capire qualcosa di accoglienza, solidarietà, economia e società.

Sovranista, sovranismo, populismo, populista, qualunquismo, qualunquista sono i neologismi entrati di soppiatto nell’uso comune ormai da tempo, ma pare che di recente la stampa si diverta a farne i protagonisti del dibattito e della costruzione dei progetti politici. Pare che ci sia poca sostanza e molto fumo.

La comunicazione di massa è per sua natura caratterizzata dalla complessità, i suoi operatori (o “addetti ai lavori”) intervengono non per semplificare, bensì per aumentare il suo vortice (della complessità, si capisce).

 

Terminologia

Il termine “sovranista” è un neologismo, che deriva dalla parola “sovrano” ovvero “che sta sopra, che sta in alto”. “Si dice di potere, dignità, diritto o simili, che derivi da altra autorità, che non dipenda da altro potere” (per esempio lo stato monarchico; Dizionario Garzanti della lingua italiana, Milano, 1981).

Quindi il “sovranistarivendica un potere una sovranità, facendo propria la teoria (e l’ideologia) appunto “sovranista”.

Il termine “sovranista”, formalmente, è di origine canadese (francofono) e si riferiva ai movimenti di indipendenza del Quebec, negli anni ’60. Pertanto, “sovranista” è un neologismo di origine straniera, introdotto nella stampa italiana per coprire (forse) una lacuna linguistica.

 

Rivendicazioni

Il potere rivendicato come proprio dai sovranisti riguarda la cittadinanza, il valore del voto elettorale, la facoltà decisionale sulle questioni della vita sociale nazionale.

Pertanto, è definito “sovranista” colui che desidera riprendere in mano la sovranità del proprio Stato, del proprio Paese.

Ma contro chi?

 

Opposizioni

Il “sovranista” si oppone alla burocrazia della Comunità Europea, all’arroganza della politica nazionale, alla globalizzazione. Si oppone anche alle anonime multinazionali che hanno svalutato il lavoro umano, si oppone alle società finanziarie che hanno depredato i risparmiatori lasciandoli più poveri al loro destino.

 

Collocazione

Il “sovranistapuò essere pendente a destra, ma anche a sinistra, politicamente parlando. Ogni lato ideologico ha i suoi seguaci definiti appunto “sovranisti”.

 

Comunicazione di massa

Le parole sovranista e sovranismo sono state captate e trangugiate dalla comunicazione di massa, la stampa le ha adottate con fierezza. Quei termini fanno gruppo con altri del genere: populista, populismo, nazionalista, nazionalismo. Taluni commentatori liquidano la faccenda terminologica aggiungendo aggettivi come idioti, ignoranti, razzisti.

Purtroppo per loro, la disquisizione non è né semplice né liquidabile con qualche epiteto.

Stiamo vivendo tempi che, fuori di metafora, sono diventati molto duri: la crisi economica, la disoccupazione, l’aumento della povertà (relativa e assoluta), la corruzione della politica, l’immigrazione di massa, le ingiustizie assortite ne sono i fattori caratteristici.

La storia passata racconta di movimenti per la rivendicazione di diritti, di giustizia, di indipendenza. Le istanze dal basso della società devono essere ascoltate e considerate con la massima cura e cautela. Invece, è consuetudine di etichettare quei movimenti come espressioni della più gretta e becera ignoranza. E’ lecito chiedersi se solo una parte dei movimenti politici e/o ideologici sia accettabile, per esempio se sono essi “vicini” a chi detiene il potere politico.

L’unico appunto che si potrebbe fare ai vari movimenti sociali è che siano definiti con termini e parole meno brutte.

 

Populismo e sovranismo

Una parte della stampa associa volentieri le due parole populismo e sovranismo, perché si pensa che siano originate dalla stessa radice negativa. Sul populismo ci sarebbe del materiale per parlare e scrivere in abbondanza (A. De Benoist, “Populismo“, Arianna Editrice, Bologna, 2017).

Il populismo è nato ed è stato sviluppato in Russia nella seconda metà del XIX secolo, si riferisce ai rapporti diretti con la massa dei contadini in vista della loro politicizzazione a sinistra (socialismo e comunismo), contro lo Zar (Dizionario Essenziale di Storia Sociale, De Agostini, Novara, 2003, pag. 160).

Ai giorni nostri, però, chi sta a sinistra addita l’altra parte politica di essere vicina al popolo con argomenti che solleticano la sua pancia: la povertà, l’immigrazione, l’ingiustizia, eccetera. Sono proprio quegli stessi argomenti usati solo fino agli anni ’90 proprio dalla sinistra italiana ed europea, per portare a sé “le masse popolari”.

Populismo e sovranismo sono tacciati di essere elementi sociali negativi e deprecabili.

 

Populismo
Populismo

 

 

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