Anime nere d’azienda

Le anime nere in azienda potrebbero essere chiunque, presto o tardi il loro ruolo viene a galla.

 

Anime nere
Anime nere

 

Devi sapere che il tuo presidente si occupa di altre importanti faccende per conto dell’azienda. Sono affari poco puliti che se dovessero andare male, la proprietà ne scaricherebbe la responsabilità su di lui e lo abbandonerebbe. Hai capito il meccanismo?

Appena entrato in azienda, il nostro interlocutore/testimone è stato informato sulle particolari dinamiche e su speciali incarichi attribuiti ad alcuni impiegati o dirigenti. Questi lavoratori sono chiamati in gergo le “anime nere” perché concorrono “ufficiosamente” al raggiungimento di obiettivi non proprio condivisibili dalla legge. Le “anime nere” sono pedine sacrificabili qualora ci fossero controlli, verifiche da parte degli organi di vigilanza. Nel caso di guai seri, sono programmati per assumersi ogni responsabilità e sollevare l’azienda da ogni coinvolgimento.

Ogni azienda di considerevoli dimensioni (medio-grandi) deve misurarsi con la concorrenza di altre realtà produttive e commerciali, in condizioni di non pari equilibrio di partenza. L’azienda è un meccanismo che deve produrre utili per rimanere sul mercato. Ogni lavoratore impara in fretta che l’azienda opera non solo alla luce del giorno, ma anche e soprattutto dove la luce non c’è.

La cronaca, locale e nazionale, è piena di notizie relative a indagini della magistratura su appalti truccati, sottrazione di risorse pubbliche, corruzione, raggiri, riciclaggi, reati ambientali: reati perpetrati da aziende. Per questo genere di attività, la dirigenza di certe aziende ha bisogno di personale idoneo e disponibile, le anime nere.

Di solito le anime nere sono inquadrate negli uffici denominati degli <<affari generali>> con incarichi indefinibili ufficialmente, ma che in realtà la dirigenza e la proprietà conoscono bene”.

I giornalisti hanno chiamato “furbetti” coloro che si macchiano di reati sul posto di lavoro. Oltre a essere “furbetti”, le anime nere vanno oltre quei limiti nel loro operato.

Le anime nere sono dei veri e propri agenti aziendali che si occupano degli affari più impresentabili, ma anche più redditizi, per questo sono ricompensati adeguatamente per il rischio che corrono. Le anime nere assumono in proprio e personalmente le responsabilità, che altrimenti sarebbero riferibili alla dirigenza o direttamente alla proprietà.

Le anime nere si possono infiltrare nelle fondazioni, nelle associazioni di categoria, nelle cooperative, nelle comunità montane, negli istituti bancari. In ogni contesto, hanno la missione di portare benefici occulti alla loro dirigenza.

In azienda sono un “segreto di Pulcinella” che diventa palese solo se si inceppa il suo meccanismo all’interno.

 

La gestione del personale

Allargando il discorso, si possono includere nell’elenco delle anime nere quei lavoratori che si prestano alla gestione dei licenziamenti singoli e di gruppo. Con la crisi economica queste figure hanno percepito un incremento di lavoro quasi esponenziale. Si tratta di lavoratori interni all’azienda dell’ufficio del personale, oppure liberi professionisti esterni di studi di consulenza, che vantano buoni rapporti di conoscenza all’interno dei sindacati.

Spostamento della sede aziendale in altro luogo o all’estero, dati commerciali in forte calo, crisi del mercato sono le principali motivazioni per giustificare il ridimensionamento del personale. In realtà, però, nella maggioranza dei cari sono solamente paraventi per le reali motivazioni: riduzione drastica dei costi, esigenze di bilancio, conservazione dei livelli dei dividenti a favore dei soci (o comunque della proprietà), errori gestionali e previsionali della dirigenza. Le anime nere, anche in questi casi, fungono da braccio operativo per il completamento di quello che i semplici lavoratori chiamano “il lavoro sporco”.

 

La politica

L’ultima categoria di anime nere è identificabile, ovviamente, nel circolo della politica o meglio di una parte di loro in quanto “casta”.

Infischiandosi altamente dell’etica e della morale, si muovono nell’appropriazione indebita, negli scambi corrotti, realizzano profitti alle spalle delle persone meno abbienti e più deboli.

Il rapporto di collaborazione può essere anche al contrario: certe anime nere aziendali sfruttano le proprie buone conoscenze in politica per “ungere gli ingranaggi” dell’economia locale, o nazionale.

La Magistratura lamenta un organico troppo esiguo per far fronte al grande numero di reati da sanzionare, la giustizia italiana è rallentata e frammentata.

 

Per approfondire

Coop. COPUA Forlì

Licenziamenti a Lucca

Licenziamenti a Carugate

Coop. Sociali evadono il fisco

Tangenti sui campi ROM a Roma

Processo Olivetti

Indagine
Indagine

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Precedente Furbetti contromano Successivo Islamista

Rispondi