MGA

Il Metodo Globale Autodifesa (MGA)

 

Difesa personale
MGA

 

Presentazione

Il Metodo Globale Autodifesa (MGA) è una disciplina che raggruppa le migliori tecniche di difesa, mutuate dalle arti marziali giapponesi più importanti (Ju-Jitsu, Judo, Karate, Aikido). Queste tecniche sono state scelte per rendere chi le pratica capace di difendersi, senza incorrere nel rischio di dover risarcire il suo aggressore per eccesso di difesa. Tutte le arti marziali più conosciute e praticate hanno nel proprio bagaglio tecnico le conoscenze per rispondere in modo efficace a un’aggressione.

Uno studioso delle stesse arti marziali sarebbe in grado di causare seri danni fisici al proprio aggressore, se usasse alcune tecniche e non altre. In quest’ultimo caso, secondo l’interpretazione della legge italiana in vigore, è altamente probabile che di fronte al giudice ci sia il ribaltamento dei ruoli: l’aggressore diventa aggredito e vittima di pestaggio. Se l’aggressore dimostra al giudice di essere vittima di violenza, nonostante l’iniziativa d’aggressione sia stata sua, può addirittura chiedere e ottenere un risarcimento danni, che di solito è di cospicuo importo.

 

Imparare a difendersi

Lo studio della difesa personale, secondo il Metodo Globale Autodifesa, consegna ai praticanti le tecniche giuste per difendersi adeguatamente, inoltre per evitare di eccedere dovendo in seguito risarcire l’aggressore.

MGA è una vera e propria arte marziale che corre trasversalmente tra tutte le discipline federali, costruita esclusivamente sulla difesa e sulla capacità di controllare l’aggressore” (G. Locantore, “MGA – Il Metodo Globale di Autodifesa”, Filpik, Roma, 1999, pag. 19).

 

Programma di massima

Il Metodo Globale Autodifesa ha in programma lo studio di tecniche di controllo efficaci. Prevede, poi, esercizi di preparazione adeguati all’impegno richiesto in condizioni di forte stress, sia esso stress emotivo e stress fisico. MGA è un metodo serio che mira a “mettere una persona normale nelle condizioni di sapersi difendere da eventuali aggressioni, in breve tempo” (G. Locantore, “MGA – Il Metodo Globale di Autodifesa”, Filpik, Roma, 1999, pag. 13).

Durante la frequenza al corso, l’insegnante tecnico porta esempi di casi reali, proponendo le soluzioni migliori per il disimpegno dell’aggredito. Lo studio delle tecniche di difesa MGA ha sempre l’obiettivo di controllare l’aggressore, fornendo all’allievo le conoscenze giuste per sottrarsi alla violenza, senza dover poi essere chiamato in giudizio e tenuto ad un risarcimento.

Corso presso il Judo Club Cesena 1964

 

Un caso reale

Un esempio brillante, di ciò che può accadere, è stato presentato durante un corso di aggiornamento per insegnanti tecnici di difesa personale. Durante un’aggressione, il malvivente ottiene la peggio, colui che è stato aggredito riesce a difendersi e picchia duramente lo stesso malvivente. Il furbo malvivente denuncia per percosse colui che voleva rapinare, davanti al magistrato chiede un cospicuo risarcimento danni. Il malvivente si presenta davanti al giudice coperto di ecchimosi e con referti medici che corroborano il suo racconto. L’uomo che si è difeso non ha un graffio e sta benissimo. Non essendoci testimoni, il giudice accoglie la richiesta del malvivente e condanna l’altro al risarcimento per i danni inflitti.

 

Salva

Salva

Salva

Precedente Complessità Successivo La difesa non legittima

Rispondi