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Il monopattino sfrenato

monopattino

Come cambia (in parte) l’attuale mobilità urbana 

 

 

Il monopattino è un mezzo alla moda

 

 

 

Una piccola svolta nella mobilità urbana

Sappiamo che ogni periodo storico ha avuto tra i suoi rappresentanti tipi di veicoli diversi: nel secondo dopoguerra sono comparse le auto utilitarie, poi le motociclette, quindi i motorini, infine gli “scooter”. Ogni mezzo di trasporto urbano ha condizionato, certamente, la mobilità generale.

Da qualche anno a questa parte, si possono vedere in giro biciclette elettriche e sempre più numerosi i monopattini elettrici (electric push scooters).

Le motivazioni della scelta elettrica ricadono in particolare su questi fattori:

  • incentivi governativi (bonus mobilità)
  • autonomia di spostamento
  • evitare i mezzi pubblici in tempi di pandemia
  • sostenibilità ecologica.

Nonostante i prezzi siano ovviamente aumentati, le vendite specialmente di monopattini elettrici non si sono ridotte, pare invece che procedano molto bene.

 

 

Una scelta alla moda

Chi usa un monopattino elettrico non pedala, ma si affida a un motorino che lo porta da un luogo all’altro della città. La bicicletta tradizionale assolve allo stesso compito e risponde ai seguenti requisiti:

  • miglior uso dell’energia individuale;
  • spostamento in economia;
  • beneficio fisico.

 

Purtroppo la bicicletta non è un veicolo alla moda, perciò attualmente è snobbato dai giovani e dai loro emuli più anziani.

 

Il monopattino elettrico è molto apprezzato dai giovani

 

Il veloce monopattino è l’immagine della nuova mobilità globalizzata, che si gestisce con lo smartphone, che omologa gli utilizzatori (“users”) in tutto l’Occidente. Il monopattino è un frammento di modernità, oppure solo un’idea illusoria? Cosa ha migliorato della vita quotidiana?

Se le intenzioni all’origine erano di migliorare la mobilità individuale, per velocità, piacere, sostenibilità ecologica, parrebbe invece che in seguito quelle intenzioni siano diventate il semplice bighellonare qua e là, omologarsi alla nuova tendenza, mostrarsi alla moda.

 

 

Mobilità sostenibile?

Il monopattino elettrico è il moderno idolo pagano di molti simpatizzanti dell’ecologismo urbano. La mobilità sostenibile potrebbe eleggere il monopattino quale veicolo principe della sua causa.

Non inquina, il suo utilizzo è perfettamente sostenibile in prospettiva ecologica. Tuttavia, nutriamo delle perplessità riguardo allo smaltimento delle batterie elettriche, quando il veicolo esaurisce il suo ciclo vitale. Si tratta dello stesso grande problema che assilla le auto elettriche.

Alcuni comuni offrono la possibilità di prendere un monopattino a noleggio, pagando un euro per lo “sblocco”, più il costo della corsa da quindici a venti centesimi al minuto.

In molte città italiane, i veicoli disponibili sono di proprietà della società americana Helbiz, che si occupa del recupero con furgoni marcati. I monopattini sono dotati di sistema GPS, quindi sempre rintracciabili.

 

Recupero monopattini

 

Micro-mobilità elettrica

Nel giugno 2019 è partita la sperimentazione della cosiddetta micro-mobilità elettrica, in numerose città. In quel periodo, è stato firmato il decreto ministeriale che attua la norma della legge di bilancio 2019, con le specifiche dei mezzi in oggetto.

Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è possibile leggere tutte le specifiche.

Il Ministero sottolinea che a monopattini e segway (veicoli con due ruote e manubrio) è consentita la circolazione con una velocità massima di 30 Km/h, “in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata”.

 

monopattino elettrico
Micro-mobilità elettrica e monopattini

 

La micro-mobilità elettrica è obbligata a rispettare delle precise norme di circolazione, per non diventare un pericolo per il conducente e per chiunque usi la strada.

 

Tipologie di micro-mobilità elettrica

 

Difficoltà e pericoli

La realtà osservabile in un qualsiasi contesto urbano è distante dagli auspici formulati dalle norme di comportamento, cui sono soggetti i conducenti di mezzi elettrici. Essendo il monopattino elettrico il nuovo protagonista della mobilità urbana, lo è diventato anche in negativo.

La gente lo abbandona ovunque, spesso intralciando il passaggio pedonale e stradale. Il monopattino è usato di frequente contravvenendo alle norme del codice della strada e del buon senso civico. È aumentata l’insicurezza sui marciapiedi e sugli altri tratti pedonali. Lo stesso avviene sui percorsi stradali ad alta percorrenza automobilistica.

 

Monopattino sfrenato
Circolazione su percorso pedonale

 

La cronaca giornalistica racconta di incidenti, anche importanti, accorsi ai guidatori di monopattini elettrici.

L’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) ha creato l’Osservatorio monopattini, con l’obiettivo di monitorare la situazione della micro-mobilità elettrica in Italia. Grazie alle rilevazioni del suddetto osservatorio, è possibile valutare il relativo condizionamento che provocano i conducenti di monopattino elettrico sulla mobilità urbana.

Sono stati registrati 123 incidenti gravi nel 2020, con un deceduto e undici feriti (di varia entità).

Se volessimo minimizzare il valore assoluto degli incidenti in relazione alla mobilità generale nazionale, non potremmo comunque trascurare le centinaia di incidenti, più o meno lievi, che si verificano in tutto l’arco dell’anno. Spesso non ci sono denunce, gli agenti delle Forze dell’Ordine non vengono interpellati.

L’ASAPS informa che «La principale causa di sinistro è la caduta autonoma dovuta a ribaltamento senza urto contro ostacoli fissi. Seguono gli scontri frontali e laterali, spesso agli incroci stradali, dove non vengono rispettate le precedenze, e gli scontri contro ostacoli fissi. ASAPS ha contato anche ben 8 sinistri con conducenti di monopattini alterati dall’alcol e denunciati all’autorità giudiziaria per guida in stato d’ebbrezza

 

monopattino sfrenato
Numerosi sono gli incidenti col monopattino

 

Notizie:

Mamma in monopattino travolta e uccisa da un tir

Un incidente grave ogni tre giorni

Monopattini elettrici e incidenti

Monopattino senza regole

 

 

Un episodio in diretta

Sabato 5 dicembre 2020 alle ore 10:30 circa, assistiamo in diretta a un inseguimento quasi spettacolare. Prima abbiamo notato passare due ragazzini a grande velocità, sopra due monopattini elettrici, fin qui nessuna novità. Dopo qualche minuto, i due tornano indietro e si dividono nelle viuzze laterali, quindi piomba sullo stesso percorso una pattuglia della Polizia Locale. Gli agenti alla guida scelgono di seguire uno dei due ragazzi, che, notando di essere braccato a corta distanza, decide di infilare una strada contro mano. L’agente alla guida si ferma di colpo davanti ai segnali di divieto, poi prosegue contro mano per continuare l’inseguimento. Il ragazzo si volta indietro e repentinamente cambia direzione, torna indietro e passando di fianco alla volante sbeffeggia i due cosiddetti Vigili Urbani.

All’incrocio, abbandona il monopattino a terra e scappa a piedi, cercando riparo nelle stradine del vicinato. Gli agenti non mollano l’inseguimento, innestata la retromarcia, la loro auto torna indietro facendo un gran rumore meccanico. Sterzo e frenata, via di nuovo a tutta velocità.

Nel frattempo, ne approfittiamo per fare qualche fotografia al mezzo abbandonato sull’asfalto, dopo qualche minuto, altri residenti scendono in strada.

 

Monopattino sfrenato
Il monopattino abbandonato durante l’inseguimento

 

Mentre discutiamo con due vicini, gli agenti parcheggiano l’auto di servizio all’imbocco della via, il fuggiasco è stato fermato e identificato. Un agente si dirige al monopattino abbandonato, gli facciamo qualche domanda.

L’inseguimento era partito in pieno centro cittadino, i ragazzi sui monopattini avevano fatto una serie di manovre azzardate in mezzo alle zone pedonali. Mantenendo alta la velocità, avevano messo in pericolo pedoni e ciclisti.

L’agente ci ha raccontato che episodi di quel tipo non sono così rari, pure nella nostra piccola città aumentano le infrazioni al codice stradale ad opera di conducenti di monopattini elettrici, in particolare di conducenti giovani e giovanissimi.

 

 

Veicolo infernale, monopattino sfrenato

La micro-mobilità elettrica è indubbiamente un’opportunità economica, che gli operatori del settore (mobilità) cercano di sfruttare ai massimi livelli.

Essendo il monopattino elettrico un fenomeno di moda, la sua diffusione è direttamente proporzionale al favore ottenuto presso giovani, giovanissimi e adulti con velleità di omologazione.

Il codice della strada e le norme di viabilità locale prevedono che l’utilizzo di quel mezzo sia disciplinato e non lasciato al libero arbitrio personale. Nonostante ciò, gli utilizzatori del monopattino elettrico si dimostrano poco inclini al rispetto delle regole, molto spavaldi mentre sfrecciano a tutta velocità sulle strade urbane ed extra urbane.

Col loro comportamento, i conducenti di monopattino elettrico creano pericoli per i pedoni e per loro stessi.

 

 

 

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Pubblicato da Il Sociale Pensa

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