Islamista

Chiarimento sui termini giornalistici usati per la comunicazione politicamente corretta

 

Islamista
Islamista

 

Semantica della stampa

Negli ultimi tempi, il giornalismo di massa si esprime con termini sempre più specifici nei confronti degli avvenimenti. Tuttavia, non sempre riesce ad essere chiaro e non ambiguo.

E’ il caso delle definizioni usate per il terrorismo: alcune testate lo definiscono “islamista”, altre “islamico”. Quale è corretto?

Forse sarebbe il caso di chiedere: “signor terrorista, lei si dichiara islamico o islamista?”. Giusto per averne la certezza definitiva.

Sarcasmo a parte, non è una fenomenologia del ridicolo, non è una perdita di tempo perché con le parole si scambiano informazioni, si comprendono gli avvenimenti.

Già dobbiamo convivere con la parola “terrorismo” nell’uso quotidiano, cosa che non è bella per niente. Poi dobbiamo pure interpretare i termini usati dalla grande comunicazione di massa, per capire cos’è il terrorismo e perché odia tanto l’Occidente. Vale a dire tutti noi.

 

Fare chiarezza sui termini

Andiamo con ordine.

Sul vocabolario della Treccani on line, il termine “islamista” è definito come

  • Studioso dell’islamismo;
  • Sostenitore (anche fanatico) dell’islamismo come unica religione; fondamentalista islamico.

Treccani on line – I definizione

Sempre il Treccani on line, alla voce “islamismo” si esprime in questi termini:

islamismo s. m. [der. di islam]. – La religione fondata in Arabia da Maometto (morto nel 632 d. C.), in cui confluiscono elementi tratti dal paganesimo arabo, dal cristianesimo e dal giudaismo, oltre che idee e norme personali di Maometto stesso: basata sulla credenza nell’unità di Dio (Allah) e sulla qualità di profeta di Maometto, è codificata nel Corano. Anche, il sistema politico, sociale e culturale strettamente connesso a tale religione”.

Treccani on line – II definizione

Sul dizionario Garzanti della lingua italiana, alla voce “islamismo” troviamo:

la religione predicata da Maometto e contenuta nel Corano; per estensione la civiltà sviluppatasi in stretta connessione con questa religione – derivato da Islam”.

Due voci sotto si può leggere:

Islamista: seguace dell’islamismo”.

(Dizionario Garzanti della lingua italiana, Milano settembre 1981)

Rimane ancora qualche dubbio, che cerchiamo di dissipare andando a leggere la definizione che la Treccani on line fornisce per la parola “Islam”:

Islam La grande religione monoteistica fondata in Arabia nel 7° sec. da Maometto e, collettivamente, il sistema sociale, culturale e politico che ne assume i principi”.

Treccani on line – III definizione

Sostanzialmente anche il dizionario Garzanti concorda su questa definizione.

 

Cosa dice la Stampa

Secondo invece il quotidiano la Stampa di Torino, sono ravvisabili delle differenze tra le parole “islamico” e “islamista”, la cui distinzione sarebbe di carattere politico.

Islamico non vuol dire islamista. Islamismo indica l’Islam inteso come ideologia politica. Islamista è un aggettivo diverso da islamico, nonostante spesso venga utilizzato come sinonimo. Mentre infatti la parola islamico, così come musulmano, indica il fedele, il luogo di culto, un rito, una pratica o qualsiasi ambito relativo alla sfera religiosa, dire «islamista» significa far riferimento esplicito alla dimensione politica dell’islam”.

La Stampa

 

Confusione dei/nei media

E’ chiaro che ognuno fornisce la propria definizione, che, nel pentolone dei media di massa, contribuisce solo a fare confusione nelle idee di chi non ha voglia né tempo per approfondire per conto suo la faccenda.

A portare ordine in questa confusione ha pensato l’Accademia della Crusca, che, in un articolo ben dettagliato, spiega la differenza e la genesi dell’uso giornalistico del termine “islamista”, cioè la base di tutte le divagazioni mediatiche.

Dopo l’attentato alle Torri gemelle, la stampa ha attivato una possibilità offerta dal sistema della lingua italiana, creando la contrapposizione semantica tra islamico e islamista”.

Possiamo datare, almeno approssimativamente, al 2002 il momento in cui islamista, sempre come sostantivo maschile, passa a indicare nella lessicografia, soprattutto nel linguaggio giornalistico, anche un ‘sostenitore (anche fanatico) dell’islamismo come unica religione’; ‘fondamentalista islamico’.”

L’Inkiesta – Accademia della Crusca

 

Il terrorismo è islamico oppure islamista?

Il problema lessicale sorge nel momento in cui, in televisione oppure sugli altri organi d’informazione, si parla di “terrorismo islamico” invece di “islamista” perché il primo termine è percepito in modo oltraggioso da parte dell’intera comunità mussulmana, che non si identifica con i terroristi. La frase rimane in bilico tra affermazione e domanda.

Invece, il secondo termine (islamista) indica “solo” la parte integralista e quindi politicamente deviata dei terroristi.

Perciò, stiamo trattando con le pinze un problema che non ha nessuna intenzione di essere anatomizzato. Non si hanno notizie di terroristi che hanno dichiarato di essere “islamisti” piuttosto che “islamici”. Così come non si hanno informazioni riguardo allo sdegno nel mondo musulmano per i termini usati dalla stampa occidentale.

La stampa occidentale forse ha paura di offendere l’intero mondo islamico con parole non corrette?

Politicamente corretto = Ansia giornalistica.

 

Paura di finire sulla graticola del mondo musulmano?

Il rischio che la comunicazione occidentale, consciamente o inconsciamente, sta facendo correre a tutti (in Europa e in America) è di perdere tempo con i termini, per poi raccontare che siamo sempre inermi/indifesi/impotenti di fronte agli attentati.

 

Approfondimenti

Islam e islamismo

Wikipedia

 

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