La notte d’estate

La notte d’estate va bene per leggere, passeggiare, chiacchierare, pensare, scrivere

 

notte d'estate
Notte d’estate in città

 

La notte è di tutti.

Passeggiare di notte ha un fascino tutto particolare. Alcune persone affermano che di notte emergono tutti i pensieri più nascosti. Altre persone non vogliono farsi accompagnare dai pensieri, di qualsiasi genere essi siano. La notte evoca più di quanto si dichiari. La notte è paurosa, oppure attraente all’inverosimile. Ognuno può dire la sua, è il fatto più bello, inequivocabile.

La notte più bella per andarsene in giro è d’estate. Di giorno fa troppo caldo per passeggiare, soprattutto durante le ore centrali della giornata. Lo sanno tutti, per questo i più avveduti preferiscono dormire in quelle ore di sole impietoso, rimandare poi le attività alle ore serali e notturne.

Provate a chiedere ai contadini, da secoli funziona così. Di notte la campagna è fresca, si lavora bene. Di notte si possono farei incontri speciali: un gufo, una civetta, dei topi, una volpe, un tasso, naturalmente i gatti.

Le stelle d’estate sono le più belle, in campagna offrono uno spettacolo indescrivibile.

 

La notte in campagna
La notte in campagna

 

Torniamo in città.

Chi lavora in una redazione, deve per forza sposare la notte. Deve assorbire il suo silenzio, magari anche la sua solitudine seppure intellettuale. E’ vero che la notte estiva ispira la scrittura? Oppure solo la lettura?

Andiamo al mare.

La notte d’estate è il momento giusto per i più giovani: in spiaggia o in città si appropriano degli spazi. La notte è giovane; un po’ perché si dice che non si vorrebbe finisse mai, un po’ perché chi non dorme per l’adrenalina sono proprio i ragazzi.

“Dormirò quando sarò morto” (I’ll sleep when I’m dead) professano i ragazzi più spavaldi, mentre le loro ragazze scuotono la testa.

 

d'estate al mare
La notte d’estate al mare

 

Ma questo accade solo d’estate. Perché d’estate la notte è più bella, per tutta una serie di motivi. Ognuno ha i suoi. Il clima soprattutto, mette d’accordo tutti. Poi c’è la musica, c’è il ballo, c’è il desiderio di uscire. C’è il cinema all’aperto. C’è la voglia di stare con gli amici, quelli veri.

La notte d’estate è il tempo dell’amicizia.

Capita, però, che gli amici se ne siano andati, che abbiano altro da fare. Niente paura, non è un buon motivo per scoraggiarsi. La notte d’estate è bella anche se si è da soli. Può essere il momento per radunare i pensieri, per riordinarli. Ma può anche essere l’occasione per sbarazzarsene.

 

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